Secondo l’indagine, sottratti dalle teche del Medagliere di Palazzo Massimo esemplari pregiati appartenenti alla collezione Savoia Museo delle monete, le mani sul tesoro La Procura chiede un processo per l’ex direttrice Balbi De Caro: peculato

Peculato: con questa accusa la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di Silvana Balbi De Caro, direttrice del Medagliere di Palazzo Massimo dal ’76 al ’94, e della sua collaboratrice Gabriella Angeli Bufalini. Le due funzionarie, in concorso con Gianmarco Olivari, un collezionista morto nel ’97, e con «persone rimaste ignote», si sarebbero appropriate di alcune monete della Collezione Reale donata da Vittorio Emanuele III all’Italia nel 1946. La direttrice respinge tutte le accuse. Fra i pezzi finiti nell’inchiesta, una venti lire del 1908 che vale 150 mila euro sequestrata a casa di Olivari, che poi la vedova ha restituito. L’inchiesta è iniziata dopo che un esperto, durante una mostra a Vicenza, si è accorto che una moneta esposta era falsa. La Guardia di finanza ha individuato un’altra «patacca» al Museo nazionale romano e l’intero Medagliere è stato sequestrato, insieme alla raccolta della Cripta Balbi. Da allora (era il 2001) i sigilli non sono ancora stati tolti. A pagina 3

Di Gianvito e Haver