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di CARLO ANELLO
Brutta sorpresa per un
collezionista di monete teramano che una settimana fa ha partecipato ad
un’asta on line, su un noto sito internet, per aggiudicarsi un cofanetto
con le ultime monete messe in circolazione dal Vaticano prima della morte
di Giovanni Paolo II ed una moneta commemorativa sulla giornata della
gioventù del 2000. Dopo aver vinto l’asta, infatti, ed aver versato più di
300 euro per il cofanetto e più di mille per la medaglia ad un fantomatico
numismatico tedesco, l’uomo si è visto arrivare un bel cofanetto di
velluto verde con, all’interno, tutte con i falsi. Le monete recapitate,
infatti, che vanno da quelle da un centesimo per arrivare fino ai due
euro, non contengono il nome del paese emittente e neanche l’indicazione
del valore della moneta stessa, che è stato sostituito dai falsari da una
generica scritta ”prova”. Insomma, una serie di banali patacche, di
pessima fattura, che, a sentire gli esperti, stanno inondando non solo
internet, ma anche numerose bancarelle di mercatini e negozi. Tanto che lo
stesso Vaticano, nel prossimo numero di una rivista specializzata in
numismatica, mette in guardia tutti i collezionisti dal pericolo falsi. Ad
essere taroccate, per altro, non sarebbero solo le monete emesse durante
il pontificato di Giovanni Paolo II, ma anche quelle in corso dopo
l’elezione di Benedetto XVI. Sulla vicenda stanno indagando diversi
settori delle forze dell’ordine. Soprattutto quelli impegnati nella
repressione dei reati e delle truffe informatiche. Sembrerebbe che la
centrale, questa volta, gli italiani c’entrino poco. La centrale potrebbe
essere localizzata in Germania. |