Martedì 21 Febbraio 2006 Chiudi chiudi finestra
Monete del Vaticano, truffato un collezionista

di CARLO ANELLO

Brutta sorpresa per un collezionista di monete teramano che una settimana fa ha partecipato ad un’asta on line, su un noto sito internet, per aggiudicarsi un cofanetto con le ultime monete messe in circolazione dal Vaticano prima della morte di Giovanni Paolo II ed una moneta commemorativa sulla giornata della gioventù del 2000. Dopo aver vinto l’asta, infatti, ed aver versato più di 300 euro per il cofanetto e più di mille per la medaglia ad un fantomatico numismatico tedesco, l’uomo si è visto arrivare un bel cofanetto di velluto verde con, all’interno, tutte con i falsi. Le monete recapitate, infatti, che vanno da quelle da un centesimo per arrivare fino ai due euro, non contengono il nome del paese emittente e neanche l’indicazione del valore della moneta stessa, che è stato sostituito dai falsari da una generica scritta ”prova”. Insomma, una serie di banali patacche, di pessima fattura, che, a sentire gli esperti, stanno inondando non solo internet, ma anche numerose bancarelle di mercatini e negozi. Tanto che lo stesso Vaticano, nel prossimo numero di una rivista specializzata in numismatica, mette in guardia tutti i collezionisti dal pericolo falsi. Ad essere taroccate, per altro, non sarebbero solo le monete emesse durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ma anche quelle in corso dopo l’elezione di Benedetto XVI. Sulla vicenda stanno indagando diversi settori delle forze dell’ordine. Soprattutto quelli impegnati nella repressione dei reati e delle truffe informatiche. Sembrerebbe che la centrale, questa volta, gli italiani c’entrino poco. La centrale potrebbe essere localizzata in Germania.